Di Cookies, Trash e Decadentismo

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AI LIMITI DELL’ETICA

Domenica sono andata a Firenze, per il grande meeting generale intergenerazionale delle teachers. Eh, noi teachers, cosa non facciamo per tenerci aggiornate sulla fonetica. Il meeting era in un hotel, megawow, non farò nomi ma si chiama come il mare che bagna la costa est dell’Italia. Calcolando che ci eravamo svegliate alle 4.30, tra il gelo e le imprecazioni, per essere li alle 8.30, quando la receptionist ci ha accolte correndoci incontro per dirci, con inaudita grazia e a lettere maiuscole CHE QUELLO ERA L’ULTIMO PARCHEGGIO E CHE NON AVEVAMO DIRITTO AL PARCHEGGIO, la mia giornata si sarebbe già potuta dichiarare conclusa, così, 4 ore dopo la sveglia. E comunque noi abbiamo parcheggiato lo stesso. Non racconterò del meeting, anche perché credo di aver firmato carte che me lo impediscono, ma racconterò di pezzi d’arredamento decadenti. Nella hall, grande, almeno degli anni 70 ma potrei sbagliarmi, così decadente che manco Baudelaire, c’è questo pouf. Continua a leggere