Eggs Benedict Pressure Test

ENGLISH VERSION COMING SOON

Era una sera qualsiasi indicativamente di novembre, forse già dicembre. Probabilmente un lunedì, perché c’erano le Minicase su Fine Living, canale che sfortunatamente non esiste a casa mia. Qualche sera prima mi ero già ritrovata a cucinare in quella cucina, dovevo tagliare a pezzettini della ciccia usando un coltello da tavola, che manco Masterchef al Pressure Test. Quella sera mi ero portata gli attrezzi da casa, ti sfido a fare la salsa olandese senza la frusta, o senza una ciotola adatta al bagnomaria (tipo di acciaio?). Ad ogni modo, mi stavo accingendo a fare quello che faccio di solito, cucinare per qualcuno bevendo del vino bianco. Continua a leggere

Mex & Margs

ENGLISH VERSION COMING SOON

Poi abbiamo fatto la cena messicana.

Era molto tempo fa, mi ero dimenticata di scriverci sopra.

Devo dire, è stato un po’ infernale. Stavo ristrutturando una stanza che affitto, da 4 giorni e ancora ne avrei avuti altri 4 davanti a me, quindi essenzialmente ero nel mezzo del caos: mazzette, cacciaviti, seghetti alternativi, viti, pannelli della doccia, porte, tavolette del water, tutto dappertutto. E lavoravo anche, quindi avrei potuto, dovuto, rimandarla la cena messicana. Ma mi andava da morire e quindi l’ho fatta comunque. Continua a leggere

Questo è il mio Pho.

ENGLISH VERSION COMING SOON

Chiedo venia. Ma poi anche no, cioè dipende ti interessa che io non abbia scritto per mesi oppure no.

Ho fatto molte cose, oppure poche. Per esempio ho comprato un albero di Natale rosa che non vedo l’ora di buttare su. Sono andata a Berlino, ho mangiato delle cose buone un bel po’. Ho preso un cappottino con i fiocchi di neve e le renne per il cane. Ho fatto la doccia. Ho una collana nuova che metto sempre. Sono stata all’Ikea, molte volte. Ho messo in ordine la casa, ma non la macchina. Ho fatto la cena del Ringraziamento, ma questa è un’altra storia. Ho fatto anche altre cose ma principalmente queste, e il Pho. Continua a leggere

Di Cookies, Trash e Decadentismo

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION

AI LIMITI DELL’ETICA

Domenica sono andata a Firenze, per il grande meeting generale intergenerazionale delle teachers. Eh, noi teachers, cosa non facciamo per tenerci aggiornate sulla fonetica. Il meeting era in un hotel, megawow, non farò nomi ma si chiama come il mare che bagna la costa est dell’Italia. Calcolando che ci eravamo svegliate alle 4.30, tra il gelo e le imprecazioni, per essere li alle 8.30, quando la receptionist ci ha accolte correndoci incontro per dirci, con inaudita grazia e a lettere maiuscole CHE QUELLO ERA L’ULTIMO PARCHEGGIO E CHE NON AVEVAMO DIRITTO AL PARCHEGGIO, la mia giornata si sarebbe già potuta dichiarare conclusa, così, 4 ore dopo la sveglia. E comunque noi abbiamo parcheggiato lo stesso. Non racconterò del meeting, anche perché credo di aver firmato carte che me lo impediscono, ma racconterò di pezzi d’arredamento decadenti. Nella hall, grande, almeno degli anni 70 ma potrei sbagliarmi, così decadente che manco Baudelaire, c’è questo pouf. Continua a leggere

Pad Thai con germogli di niente

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

“Come quella volta che volevo fare il Pad Thai e non c’erano i germogli di niente”

Tra le altre cose che ho scoperto st’estate, ho anche scoperto che odio l’estate. Lo sapevo già, ma quest’anno è stato l’anno definitivo. Il caldo mi ammazza, la sabbia è dovunque, la gente in spiaggia è fastidiosa, i vestiti estivi sono banali e quanto sudi, quanto sudi sempre. Si sta bene sono in quel (brevissimo) lasso di tempo che va dalle 3 alle 7 della mattina, che vola, sfugge, poi è subito giorno. Poi oggi, per celebrare questo disagio e tornare a scrivere il blog ho deciso di mettere Country Roads (John Denver) in repeat finché non finisco questa attività. E siccome sono facilmente distraibile, mi ci sta volendo veramente tanto e ho già sentito Country Roads una cosa come centordici volte. Vi consiglio vivamente di metterla su mentre leggete, solo così avrete un’idea di come ci si sente a voler fare il Pad Thai e non trovare i germogli di soia (essenziali) da nessuna parte, e doverli sostituire con la verza (che YES è anche fuori stagione). Continua a leggere

Ceviche di Tonno e Gamberi

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Questa premessa è stata scritta due giorni fa e non me la sentivo di cestinarla, è comunque un pensiero molto attuale.

Tira un gran garbino. O almeno così dicono tutti, non sono esperta di venti oltre che di piatti prettamente estivi. Non c’è più aria, è finita proprio. L’acqua fredda è calda. I drink sono annacquati. I panni si asciugano in 10 minuti. Se bevi un thè caldo ti sembra freddo. Però domani torna inverno, tranquilli. Continua a leggere

Thai Curry col Pollo

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Allora praticamente fa un caldo impestato. Mi sono quasi chiusa in casa, almeno fino alle 7 di sera. Tra le altre cose c’è da dire che a me i cibi ‘estivi’ non piacciono particolarmente; le insalate, le paste fredde, poi non me ne viene in mente nessun altro perché, appunto, non mi piacciono particolarmente e sono abbastanza disinformata.

Quello che mi piace, invece, è il caro buon vecchio cibo etnico. Che poi dire ‘etnico’ chissà cosa vuol dire, che etnia? Tutto il mondo è paese? Ma di cosa stiamo parlando? Chi si è inventato di chiamare ‘etnico’ tutto il cibo dal secondo meridiano est in poi? Mica è tutto uguale, diamo a ognuno i propri meriti.

Mi piacciono i curry. Continua a leggere

Maltagliati coi fagioli

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Autumn Summer 2016 Edition.

Ma parliamone, che freddo sta facendo? Praticamente ho risfoderato le gran camicie di flanella e un paio di volte ho avuto la tentazione di accendere il caminetto. Ha piovuto tanto che mi stava quasi entrando l’acqua in casa effetto Titanic. Non mi crescono i pomodori. Sono andata al mare due volte di cui una per ostinazione, nonostante fosse palesemente nuvolo. Sono rimasta alla frase in cui ho pensato al Titanic e adesso voglio solo guardare Titanic. Per sempre. Continua a leggere

Pasta coi ceci e la pancetta

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Mi sono svegliata tardissimo sabato, praticamente ho preso una pausa dalla vita. Poi quando finalmente mi sono ripresa dal coma, non ero neanche particolarmente contenta di essere sveglia perché il tempo era tutto grigio e piovoso e io invece volevo fare un giro in longboard. Avevo fame, in questa giornata di giugno metà novembre, e avevo 3 cose in frigo, di cui una era un succo di frutta. E niente, ho fatto la pasta coi ceci e la pancetta. Continua a leggere

Chutney di Melograno

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Qualche tempo fa mi è capitato di avere un casino di melograni. Facci pure l’insalata, buttali nello yogurt, mangiali così come sono, me ne sono avanzati quattro. Allora ho voluto provare a farci il chutney (una versione “de noi’atre“).

L’ho usato poi per condire un sacco di cose, tra cui ciccia, dita, cucchiai, verdure e frittini. E il tacchino di Natale –consigliatissimo con il tacchino. Continua a leggere